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Il diritto di contare è stato ampiamente guadagnato

Autore

Lorenzo Cuzzani


Il talento, si sa, non sempre è capito.

Ancor di più se, oltre a non essere compreso, non gli è permesso di germogliare. Al servizio di se stessi e della collettività.

Ma cosa c’è di più elementare di un’intelligenza matematica?

Cosa arriva prima di una competenza immediata e utile al genere umano?

La risposta è semplice: il retaggio di anni di diversità e buio valoriale.

Accade così che in piena Guerra Fredda,  tre brillanti matematiche afroamericane compaiono sulla scena del programma Mercury, incubatore di menti d’avanguardia con il solo scopo di mandare il primo americano in orbita per competere con i sempre efficienti parigrado russi, vera e propria spina nel fianco per le presidenze Eisenhower e Kennedy.

La pellicola si inserisce in un contesto difficile, ancora animato da profonde differenze culturali, specialmente dovute a contrasti razziali. Si assiste a uno sviluppo dei personaggi parallelo a quello della storia, dove tempi comici si alternano a drammaticità che veicolano un alto spunto riflessivo. Profondo, ma sempre piacevole.

Il sorriso di Dorothy Vaughan (Octavia Spencer), la sfrontatezza di Mary Jackson (Janelle Monàe) e soprattutto la dignità con cui Katherine Johnson (Taraji P. Henson) svolge il proprio lavoro impreziosiscono una narrazione mai banale, anzi, scorrevole e coerente.

Spesso non c’è spazio per i sogni, ancor più spesso non tutti possono neanche solo ambire di poter giungere dove hanno sempre desiderato.

In questa storia il messaggio è diverso.

La vita va vissuta con i piedi per terra, con la consapevolezza di chi si è e cosa si vuole, ma valori come sacrificio, abnegazione e coraggio sono quello che serve alla competenza per fondersi al talento, donandogli quella spinta ulteriore per arrivare dove non si sarebbe mai immaginato.

Non è un mistero cosa sia accaduto il 20 febbraio del 1962, ma se volete sapere cosa c’è dietro al volo di John Glenn, quante persone si siano impegnate affinché ciò avvenisse e quanto sia stato importante l’apporto di tre pioniere per i diritti civili statunitensi, allora non vi resta che venire stasera per l’ultima proiezione della nostra rassegna, in una notte speciale in cui non mancheranno le stelle!