8 Luglio – Il Lato Positivo

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Lo sai che farò? Prenderò tutta questa negatività e la userò come carburante per trovare il lato positivo

Autore

Alberto Pala


I protagonisti: Pat (Bradley Cooper) è il protagonista principale della pellicola. Soffre di un disturbo Bipolare che si manifesta con frequenti scoppi d’ira, difficilmente controllabili. Tiffany (Jennifer Lawrence) ha subito il lutto del marito, al quale ha reagito con un comportamento sessuale promiscuo. La relazione tra i protagonisti non è convenzionale, la comunicazione tra loro è diretta, irriverente, senza filtri. Nella famiglia di Pat, i personaggi maggiormente descritti sono la madre e il padre (Robert De Niro), tifoso degli Eagles (squadra di football) e caratterizzato dal regista attraverso comportamenti scaramantici propiziatori alla vittoria degli stessi Eagles, alternati a veri rituali ossessivi, che risultano talvolta esilaranti, talvolta scioccanti. La madre di Pat si adegua passivamente allo stile familiare occupandosi del focolare.

Il film: La pellicola racconta di come Pat si re-integra nel contesto familiare e quotidiano, successivamente al periodo di degenza presso l’Ospedale Psichiatrico della città. Motivato a riconquistare Nikki (la moglie), decide di abbracciare la filosofia positiva dell’Excelsior: “lo sai che farò? Prenderò tutta questa negatività e la userò come carburante per trovare il lato positivo”. Con “questo carburante” si dedica allo sport e alla cultura, con il pensiero rivolto a Nikki, ma inaspettatamente si ritrova a passo di Valzer tra le braccia di Tiffany, con la quale emerge un’alchimia e un’elettricità sorprendente. Il regista David O. Russell si sofferma lungamente a descrivere le bizzarrie della famiglia di Pat, utilizzando l’ironia e il paradosso, come per la propensione al gioco d’azzardo e alla scaramanzia, antidoto per contrastare la “iella”; non mancano qui i rituali ossessivi del padre cui nessuno osa contrapporsi e che permettono paradossalmente a Tiffany di essere accettata in famiglia. Pat e Tiffany si troveranno a dover affrontare il peso di una sfida vitale che potrebbe causare il tracollo finanziario della famiglia e per la quale potranno contare solamente sul loro affiatamento e sui passi di Valzer appena appresi.

Perché vedere il film? E’ un film autentico, profondo, esilarante, sconcertante, ma anche romantico. David O. Russell riesce a trattare un tema così complicato alternando con maestria la serietà che richiede l’argomento e la leggerezza scaturita dall’esasperazione di alcuni comportamenti che attraverso il paradosso rendono il film accattivante, sorprendente e ironico. In un quadro così nasce una storia d’amore appassionata tra i due protagonisti, che si struttura ai piedi di una simbolica pista da ballo. Il Valzer è l’occasione che permette a Pat e Tiffany, inizialmente freddi, distanti come due muri che si scontrano, di avvicinarsi, superando ogni convenzione (Pat al primo incontro decide di ordinare del Latte con cereali) e apprezzarsi fino a diventare “amici per la pelle”. Le bizzarrie di Pat non sono espresse in modo drammatico, ma in modo paradossale e controfigurale, tali da risultare esilaranti. Questa tecnica di racconto è ripresa in più occasioni dal regista, come accade con lo psicoterapeuta che diventa attore della parodia nel momento in cui s’incontra con il paziente allo stadio e con la faccia pitturata lo incentiva a dare tutto per la partita; e con il padre che rivolge attenzioni solo agli Eagles, sui quali investe tutte le energie mentali ed economiche. Le fissazioni del padre non sono solo accettate, ma divengono regole familiari a tal punto che gli viene concesso di scommettere tutto sulla vittoria della propria squadra del cuore. È possibile ipotizzare che il regista, con questa modalità, abbia voluto evidenziare come i sintomi psichici sperimentati dal singolo individuo nel contesto familiare (Pat) siano espressione dell’intera organizzazione familiare, non solamente del disagio individuale.