Il progetto ha previsto lezioni civiche di Riciclo alimentare, rivolte agli alunni della scuola primaria dell’IC Ovidio

“Mangiare solo la giusta quantità di cibo, senza esagerare. Non farlo andare a male e donare quello che avanza a chi non ne ha a sufficienza.”. (Carta di Milano dei Bambini)

Abbiamo voluto personalizzare il nome dello scatolone del riciclo chiamandolo con un nome di fantasia “Cesare”, per rendere la destinazione della raccolta più concreta.

L’obiettivo di questa prima fase del progetto prevedeva la sensibilizzazione dei ragazzi sull’argomento, per realizzare una seconda fase, organizzata dagli stessi bambini, che si impegnavano a raccogliere, sotto supervisione delle insegnanti, gli alimenti da donare alle persone che quotidianamente si rivolgono alla mensa del S. Lucia.

I bambini sono stati sensibilizzati sul problema dello spreco alimentare che esiste nel mondo e hanno appreso che la causa di ciò riguarda l’incapacità di riutilizzare cibo ancora commestibile, così come avviene anche quotidianamente nella loro mensa.

Abbiamo iniziato la lezione proponendo come input la visione del cartone animato “Piovono Polpette” perché collegava il tema del mangiare un’adeguata quantità di cibo, con quello di non sprecare alimenti.
Il concetto fondamentale infatti che si è voluto trasmettere ai bambini è stato quello di mangiare il giusto, senza esagerare, ma di non buttare il cibo in eccesso, prezioso per poter aiutare i più bisognosi.

riciclo alimentare nelle scuole

Per fare ciò abbiamo stimolato i bambini a riflettere su quali strategie avrebbero potuto usare per riciclare gli alimenti sia a casa che a scuola e individuare quali fossero le condizioni in cui questi potessero essere donati. Per agevolare la comprensione degli scarti riutilizzabili si è introdotto un gioco con delle formine raffiguranti gli alimenti, che gli alunni avrebbero dovuto inserire nello scatolone del riciclo (alimenti imbustati, frutta) o in quello per il compost (aperti o parzialmente consumati).